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"So cosa significa vivere senza un arto: per questo voglio imparare a fare le migliori gambe possibili", Mohamed Marras, 34 anni, di Freetown, Sierra Leone
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Mohamed è un assistente da banco che lavora nell’ortopedia: è dunque una persona amputata che beneficerà di una nuova protesi ma che al contempo potrà fruire della formazione organizzata da SwissLimbs.

A 13 anni, mentre si trovava in auto per andare a trovare i suoi nonni, ha avuto un incidente stradale: il veicolo sul quale viaggiava ha sbandato e si è schiantato contro un muro. Sua madre, accorda sul luogo dell’incidente, ha portato Mohamed da un curatore tradizionale (un cosiddetto stregone), che l’ha curato per un mese con impacchi caldi di foglie, finché la sua gamba ha iniziato ad andare in cancrena. Mohamed ha pregato sua madre di portarlo via: arrivato all’ospedale, l’infezione era troppo estesa e l’unica soluzione è stata l’amputazione.

Negli anni successivi all’incidente, sua madre ha risparmiato i soldi per potergli acquistare una gamba, che finalmente è arrivata nel 2014. In sette anni però tale protesi si è logorata parecchio, non permettendo a Mohamed una corretta ambulazione.

Nel frattanto però, Mohamed non si è lasciato andare: ha iniziato a frequentare il centro ortopedico di Freetown, dove ha imparato a gestire la manutenzione della sua gamba e poi a costruirne altre. Dal 2019 lavora dunque come assistente da banco e il suo sogno è quello di divenire un tecnico ortopedico formato. Per questa ragione ha deciso di seguire le formazioni di SwissLimbs, poiché vuole imparare a fare le migliori gambe possibili per i suoi futuri pazienti.
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